A pochi chilometri da Acireale, lungo la costa orientale della Sicilia, si estende uno dei tratti più affascinanti dell’isola: la Riviera dei Ciclopi. Un susseguirsi di scogliere nere, faraglioni imponenti e borghi marinari che sembrano sospesi nel tempo.
La chiamano Riviera dei Ciclopi , in memoria dei mitici giganti che secondo le leggende tramandate nei secoli popolavano la zona del Castellese. Secondo la leggenda l’arcipelago che si trova di fronte l’abitato di Acitrezza è il frutto della collera del ciclope Polifemo che scagliò degli enormi massi contro Ulisse e le sue navi dopo che era stato accecato dall’eroe greco. Ma il nome contiene anche il fascino di un territorio che dalla collina scivola repentino a mare e che è stato modellato nel tempo dall’attività vulcanica, con le sue stupende Grotte di Ulisse a Cannizzaro o quelle della Riserva Naturale “Complesso Immacolatelle e Mincio Conti”, al confine con Ficarazzi.
In questo luogo, è possibile ammirare i basalti colonnari e in particolare quelle Vulcaniti pressoché uniche al Mondo “I mega pillow” ossia colonne di lava concentriche o a raggiera di enormi dimensioni. Qui è nato l’Etna. Il Vulcano più giovane del mondo infatti, è nato con le sue eruzioni sottomarine, ed è qui, con le sue colate più antiche, si osservano quelle più recenti subaeree comprese tra il 122 a.c. E il 252 d.c. Passeggiare in questo territorio, è un passeggiare in un parco geologico.

